Grazie a Federmacchine e UNI per la pubblicazione della nuova UNI/PdR 151:2023 – “Profilo professionale dello specialista in sicurezza delle macchine – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”.
Siamo entusiasti di condividerla con voi.
Questa nuova prassi di riferimento è un passo avanti significativo nella protezione dei lavoratori e nella promozione di macchine più sicure per l’industria. Lavorando in stretta collaborazione con Federmacchine, il Tavolo “Machinery Safety Specialist” condotto da UNI ha sviluppato una prassi di riferimento che si presenta come uno strumento prezioso per identificare e qualificare i professionisti in un campo cruciale. Questa professione è infatti fondata su un solido contesto normativo e legislativo.
Vogliamo ringraziare Federmacchine e il Tavolo “Machinery Safety Specialist” condotto da UNI e costituito da:
- Ernesto Cappelletti – Project Leader (Quadra Srl)
- Sara Anastasi (INAIL)
- Enrico Annacondia (FEDERMACCHINE)
- Antonino Barresi (IMQ)
- Giorgio Caramori (Studio Legale Caramori)
- Caterina Carroli (ECOLE)
- Emanuele De Francesco (FEDERMACCHINE)
- Vincenzo Delacqua (ICIM)
- Luciano Di Donato (INAIL)
- Federico Dosio (Studio Tecnico Dosio)
- Ambrogio Girotti (Ingegnere libero professionista)
- Luca Landi (Università degli Studi di Perugia)
- Luigi Monica (INAIL)
- Cristina Norcia (ICIM)
- Alessandro Peluso (AP Engineering Srl)
- Giuseppe Persano Adorno (ASSOTIC)
- Carmine Salamone (AIFOS)
Vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente la normativa UNI/PDR 151:2023 per assicurarvi che le vostre operazioni siano conformi agli standard più recenti in materia di sicurezza delle macchine.
PDF SCARICABILE:
Rimanete connessi per ulteriori aggiornamenti sulla sicurezza e l’innovazione nel settore macchine industriali.
Le prassi di riferimento vengono adottate esclusivamente a livello nazionale e rientrano nella categoria dei “prodotti della normazione europea” come definiti nel Regolamento UE n. 1025/2012. Questi documenti forniscono specifiche tecniche e sono resi liberamente accessibili per un periodo limitato, non superiore a 5 anni. Dopo questo periodo, esiste la possibilità di trasformarli in documenti normativi ufficiali, come UNI, UNI/TS, o UNI/TR, soggetti alle norme normative stabilite.
